Come essere primo su google

set 29, 2017
w2hlg

Come essere primo su google? … Questa domanda diventa presto un tormentone per chiunque abbia un sito ed abbia a cuore di avere visite e traffico. Se sei qui ovviamente sei in cerca di qualche consiglio, o magari di qualche trucco, qualche segreto, per capire come essere primo su google.

Vorrei disilluderti subito sull’esistenza di trucchi e segreti, ma sarebbe troppo brutale ed anche disonesto; di trucchi ce ne sono eccome, ma pochi hanno voglia di parlarne, magari ti darò qualche suggerimento ma poi servirà buona volontà per andarci a fondo.

Ho intenzione di dividere questo articolo in varie sezioni, dalle nozioni generiche ai consigli base, e per ultimo qualche consiglio evoluto.. ma prima.. sento proprio la necessità di iniziare con una protesta.

Non dovremmo essere qui a chiederci come essere primo su google, perché non dovrebbe esistere un’azienda privata che può manovrare l’economia di milioni di altre aziende, senza che nessuno possa farci nulla. Google è una multinazionale, il suo scopo è il profitto ed altre fesserie che racconta sulla qualità del servizio servono solo a vendere meglio. Se pensate che a google interessi qualcosa di voi o del vostro sito o dei siti in generale, siete degli illusi. Google applica le migliori strategie per guadagnare, a nostre spese.. e noi – come in piena dittatura – siamo costretti a piegarci alle sue regole. Se domani uscisse una regola che solo i siti di colore amaranto possono essere indicizzati, improvvisamente milioni di siti cambierebbero colore. Vi rendete conto? Una sola azienda può inventarsi le regole che vuole, dettare le regole che vuole, cambiarle quando vuole.. senza rendere conto a nessuno. La tirannia digitale al suo massimo livello senza alcuna possibilità di ribellione e senza dover mai dare nessuna spiegazione.

Quindi, nella necessaria e vitale ricerca su come essere primo su google, eviterei i tanto comuni toni di rispetto delle regole come se fossero il verbo divino. Purtroppo, per forza di cose, è necessario adattarsi come gli schiavi in catene, ma non ne farei una questione di principio “oddio google non vuole questo“, perché il grande G non è il padreterno, e violare le sue regole non è un peccato che conduce all’inferno. Un po’ di sana iniziativa e sperimentazione di tecniche alternative a volte dà risultati sorprendenti, alla faccia degli espertoni che venerano Matt Cutts.

Consigli banali ma sempre utili

( questa è la parte noiosa, se sei un po’ esperto puoi saltarla )

Il posizionamento sui motori di ricerca, Google su tutti, è tanto importante quanto complesso. Ogni sito web ha caratteristiche proprie che devono adattarsi ai parametri richiesti da Google, criteri in continua evoluzione. Parliamo di Google perché rappresenta, in Italia, più del 90% delle ricerche sul web.
Come fare per ottimizzare un sito web e ottenere un buon posizionamento? Partiamo dal generale, poi andremo ad analizzare nel dettaglio gli strumenti a nostra disposizione.

Buoni contenuti

Regola universale: buoni contenuti. Ecco, questo è un principio che non cambierà mai e permetterà sempre e comunque di scalare le posizioni delle pagine sui motori di ricerca. Contenuti interessanti, scritti bene e senza errori (gli errori di ortografia possono portare penalizzazioni), utili e semplici per l’utente e di facile comprensione anche per Google.

SEO on-site

L’ottimizzazione in ottica SEO dei contenuti è molto importante: keywords, tag e descrizioni, titoli e sottotitoli costruiti ad hoc (come scelta e numero delle parole), studio della concorrenza e del mercato, operazioni on page (pagine che compongono il sito) e off page (interconnessione del sito con il resto del web), studio delle statistiche, strumenti diagnostici di Google come Webmastertools e Analytics, la valutazione della struttura ipertestuale (immagini, video, link) e dei menu di navigazione.

L’ottimizzazione SEO è un lavoro a medio lungo termine che porta risultati concreti e sicuri, che permette quindi di aumentare la visibilità e il numero dei visitatori su un sito web.

Ma il posizionamento ti serve veramente?

Per scegliere al meglio dove concentrare i propri investimenti in termini di web marketing, è bene analizzare la propria situazione. Un marchio già affermato e conosciuto da tutti, per esempio, non avrà bisogno di investire sul posizionamento nei motori di ricerca: gli utenti lo troveranno comunque.

Una medio-piccola realtà locale che intende farsi conoscere fuori dalla realtà di mercato dove è già presente e affermata, avrà invece assolutamente bisogno di apparire tra i primi risultati (consideriamo che già la seconda pagina di Google è quasi inutile, e che il 70% dei risultati aperti dagli utenti sta tra il primo e il quinto posto).

SEO off-site

Anzitutto il motore di ricerca di Mountain View apprezza e premia molto la popolarità. Partendo da questo presupposto, è possibile utilizzare i link di ingresso che guadagniamo con i nostri contenuti: buoni contenuti infatti si traducono molto spesso in link al nostro sito da parte di altri che trattano argomenti simili. Funziona come un flusso diretto di valore che passa da un sito a un altro. Se, per esempio, un sito importante (rilevante a livello di mercato) crea un link al mio sito, questo fatto mi attribuisce molti punti nel ranking del motore di ricerca.

Fondamentale inoltre il lavoro costante (e a tratti noioso) di monitoraggio dei risultati e di aggiornamento continuo: studiare la concorrenza, le novità e le evoluzioni di Google, i cambiamenti di mercato; cambiare e rinnovare il nostro lavoro, che si tratti di testi o di prodotti. Il mondo del web corre veloce, non è facile restare al passo, ma è necessario.
Teniamo presente però che la cosa migliore per ottenere un buon posizionamento è pensare l’ottimizzazione SEO fin da subito, in fase di costruzione del sito. La maggior parte degli elementi utili per stare in cima ai risultati di ricerca, sono infatti inclusi nell’architettura delle pagine del sito.

Lo spiegone riepilogativo

Ricapitolando, sono molti i fattori che influiscono sul posizionamento nella ricerca di Google, e poiché cambiano rapidamente, è necessario aggiornare le proprie competenze e le pagine del nostro sito web. Vediamoli schematicamente:

  • Contenuti originali, utili e interessanti. Impossibile fare una stima, ma sono sicuramente il fattore più importante.
  • Codici della struttura del sito web che abbiano un giusto utilizzo dei tag e degli elementi semantici, così da essere letti semplicemente e indicizzati correttamente dai motori di ricerca.
  • Velocità di caricamento del sito, quindi con un download veloce che si traduce sia nella leggerezza delle pagine (immagini, sfondi, javascript…), sia nella scelta di un buon servizio di hosting, specialmente se condiviso.
  • A proposito di immagini, è fondamentale che abbiano descrizioni e titoli adatti che contengono parole chiave. Ricordiamoci inoltre che esiste ed è importante, ai fini della visibilità, anche l’indicizzazione delle immagini su Google Immagini.
  • Questa qui sotto è un esempio di immagine ottimizzata nel titolo, alt, descrizione e nome file.
    Come essere primo su Google

    Come essere primo su Google

I link in entrata e in uscita sono fondamentali per il ranking del sito, oltre che per aumentarne le visite. Vanno selezionati però con attenzione: un link in entrata che deriva da un buon sito, porta risultati positivi, e viceversa. In ogni caso, i link in entrata e uscita devono essere attinenti all’argomento in questione. Per quanto possa sembrare un dettaglio trascurabile (almeno molto trascurato), dobbiamo controllare periodicamente che i link in uscita non portino a pagine (ormai) inesistenti: diventano penalizzazione.

Tutto questo ti annoia?

Anche a me! Ma per essere trovati da google bisogna scrivere molte fesserie, e quella sopra è proprio la parte delle fesserie.. così google è contento! Se sei arrivato fin qui, ora ti meriti qualche vero consiglio su come essere primo su google, anche se poi i consigli sono solo 2.

Girano un milione di fesserie sulle cose importantissime per un sito: la velocità in millisecondi, la cache, l’estensione del dominio, l’https, l’anzianità, il colore delle scarpe del titolare… tutte cose sicuramente vere, ma che tutte insieme influenzeranno i risultati del 2 %..

A mio parere quel che conta veramente sono

1° – Tanti contenuti

  • Meglio se buoni e non scopiazzati (ma vi assicuro per esperienza che anche la roba copiata, a volte, si posiziona meglio dell’originale..)
  • Se non hai voglia di sbatterti a scrivere dalla mattina alla sera puoi trovare chi scrive per te. Ci sono diversi bravi Writer in italiano che con poca spesa ti scrivono un articolo di 400 parole, poi basta sistemare la densità della keyword principale, che deve essere intorno all’1% .
  • Se usi WordPress, installa Yoast, che ti suggerisce la densità, la lunghezza dei titoli e la formattazione del testo.
  • Usa sempre H1 per il titolo, che ovviamente sarà anche la keyword principale, ed H2 per i paragrafi, magari con key secondarie.
  • Allunga il brodo più che puoi; quello scemo di google più lo vede lungo più lo considera importante.
  • Se fai un sito monotematico, scrivi o fai scrivere comunque almeno 5 articoli.

2° – Tanti, ma tanti backlink

  • Solo roba buona, evitando inutile spam, commenti, forum, profili. Più sono buoni, meglio è.
  • Per valutare il valore dei backlink, usa qualche tools come Moz oppure Ahrefs.
  • Se non hai tempo per questo lavoro certosino, usa un servizio professionale di link building.
  • Se fai da te, utilizza i comunicati stampa, qualche directory e guest post.